Εἰμὶ δ’ἐγὼ θεράπων

 

Εἰμὶ δἐγὼ θεράπων μὲν Ἐνυαλίοιο ἄνακτος

καὶ Μουσέων ἐρατὸν δῶρον ἐπιστάμενος

(Fr. 1 W.)

Io sono servo del signore Enialio

e conoscitore  dell’amabile dono delle Muse.

 

eimi dego

 

 

“Una rivoluzione sociale si riassume in questo distico”

Sono parole del Page (traduz. – Arch., p. 134) il quale sottolinea l’orgoglio con cui Archiloco si proclama ad un tempo soldato e poeta. 

 

In questo frammento Archiloco afferma con orgoglio:

  • l’attività militare (servo del signore Enialio, una divinità minore della guerra: ’Ενυώ,  identificato da alcuni con lo stesso Ares)
  •  e l’attività poetica.

Già l’uso della prima persona, Εἰμὶ δ’ἐγὼ : “io sono”, nel mondo arcaico, è rivoluzionaria. Il poeta epico la utilizzava per chiedere ispirazione alla Musa – di cui era “vaso”, “contenitore”, “cassa di risonanza”:

Μῆνιν ἄειδε, θεά Πηληϊάδεω Ἀχιλῆος…

Canta o Musa, del Pelide Achille, l’ira…

non certo per affermare il proprio ruolo attivo e il proprio “talento”.

Archiloco adotta qui invece il termine ἐπιστάμενος, cioè “conoscitore” dell’amabile dono delle Muse, indicando con questo termine un alto grado di consapevolezza poetica, del fare poetico.

 

Non si può non ricordare che l’espressione Μυσάων θεράπων (servitore delle Muse)  era invece espressione consueta (per citare l’esempio più noto: Esiodo, Teogonia, v.100) atta ad indicare la funzione “strumento” delle Muse propria del poeta.

 

“Servitore o ministro delle Muse”

Tale appellativo, come avvertono i filologi, non andrà tuttavia letto semplicisticamente  come uno stato di passiva sottomissione, ma nel senso di una relazione attiva e “creativa”.

 

Da adesso, però, – ci troviamo tra VIII e VII sec. a.C. –  l’emergere dell’io poetico è imponente, la prima grande rivoluzione del fare poetico è compiuta, egli “conosce”, egli opera con consapevolezza tecnica e d’intenti.

 

Bibliogr. Si consiglia la lettura di “Lirici Greci”, Antologia, a cura di E. Degani e G. Burzacchini, Patron Editore (Collana EIKASMOS, Quaderni Bolognesi di Filologia Classica)

Per chi desiderasse approfondire, consiglio questo documento dell’Università di Bologna: UNIBO

Invece per altre letture all’interno di questo blog, si può iniziare dalla FAVOLA DI GIGE

Lascia un commento