Intervista a Francesca A. Vanni

Maria Greco

È stato un vero piacere ottenere per il nostro blog

“Realismo magico, miti, umorismo”

 questa piacevolissima

 intervista

– che vi proponiamo –  dalla scrittrice Francesca A. Vanni, autrice di: “Solo un uomo”, “I racconti di Rudolph La Renna”, “Nel tuo nome”, “1 2 3 Halloween vien da te”, “La mia fuga da Facebook”

Cara Francesca, raccontaci un po’ di te: la passione per il cinema, la scrittura, l’intreccio fra realtà e sogno come li vivi nel quotidiano?

“La mia mente è sempre in fermento.

Mi capita spessissimo di osservare la realtà che mi circonda e immaginare in base a ciò che vedo trame diverse, possibili sviluppi di un libro e anche personaggi che poi magari finisco con l’inserire sul serio nelle mie storie. 

Mi piace molto pensare, come diceva Calderon de la Barca, che la vita sia un sogno.”

Francesca, perché hai deciso di scrivere?

“Ecco, questa è una domanda che non amo molto sentirmi porre.

Non c’è un perché io abbia deciso di scrivere e al contempo ci sono mille motivazioni diverse.

Diciamo che è stata la scrittura a scegliere me e non viceversa.”

Viviamo un momento in cui si cerca di cancellare la memoria, così cancelliamo noi stessi.

La scrittura può solo attingere alla memoria, per salvarci bisogna scrivere per ricordare.

Concordi?

“Sì, assolutamente.

Ho sempre pensato che la scrittura, come tutte le forme d’arte in generale, non sono soltanto un modo per innovare e creare qualcosa di originale ma sono anche uno strumento per tramandare la memoria di ciò che è stato e di ciò che è stato fatto.

E la memoria, in fondo, è quanto resta dell’umanità nei secoli a venire: senza memoria, non siamo niente.”

Una donna può tutto: e, se scrive, condivide un po’ del suo tutto; cosa hai donato con le tue parole?

“Non saprei dirlo, perché come accade sempre fra l’artista, l’opera e la ricezione della tale da parte del pubblico ci passano i sette mari!

Spero, in ogni caso, di aver donato un po’ di felicità a chi ha letto i miei libri e anche, magari, qualcosa di nuovo da scoprire.”

Andare contro corrente abbandonando i social, la piazza virtuale, alla violenza verbale e alla superficialità non è controproducente per chi ha da proporre arte, musica, bellezza?

“Strumento giusto al momento giusto, anzitutto. Utilizzo i social, ma quelli che ritengo più opportuni e soprattutto più conformi al mio modo di essere.

Facebook non è lo strumento che fa per me. 

Non sono una scrittrice che fa della violenza, della mancanza di rispetto e di umanità la sua bandiera.

Pertanto, anche a rischio di “perdere del pubblico”, non utilizzerò mai uno strumento che va contro la mia linea etica perché ho sempre pensato che un artista (qualsiasi tipo di arte egli produca) deve essere sempre conforme al suo pensiero e al suo senso morale anche a costo di andare controcorrente.”

La felicità del leggere è anche felicità di scrivere?

“No, almeno non per me.

Leggere è un’esperienza molto bella, attiva ma anche passiva. È un’esperienza dove si entra in un mondo creato da qualcun altro e si cerca di farlo proprio mutando in qualche modo ciò che era il lavoro originale e il suo messaggio e rendendolo quindi affine a noi.

Scrivere è invece un’esperienza assolutamente personale, una sfida fra la tua mente e il foglio bianco. È la capacità di creare da soli qualcosa che prima non esisteva e quando si è pronti di saperla donare al mondo.

Leggere e scrivere sono due tipi di felicità completamente diversi.”

di Maria Greco e Comitato di Bottega di Scrittura MG

I LIBRI DI FRANCESCA A. VANNI

4 commenti to “Intervista a Francesca A. Vanni”

Author's gravatar

Grazie a te, Maria, per avermi concesso questa intervista e per aver condiviso un post su questo bellissimo blog pieno di curiosità e cose belle!

Author's gravatar

“anche a rischio di “perdere del pubblico”, non utilizzerò mai uno strumento che va contro la mia linea etica perché ho sempre pensato che un artista (qualsiasi tipo di arte egli produca) deve essere sempre conforme al suo pensiero e al suo senso morale anche a costo di andare controcorrente.”

Trovo che questa frase sia degna della più completa ammirazione. Certo, FB è uno strumento di marketing straordinario, ma non svendere le proprie convinzioni per vendere di più è ammirevole.

Author's gravatar

Una gran bella intervista, grazie alla quale ho scoperto questo blog che seguirò con piacere (ammesso che io sopravviva all’ultimo mese di scuola prima della maturità!).
Maria Greco, sei bravissima!
Un abbraccio,
Lucrezia

ps: il mio blog
https://traunlibroelaltro.blogspot.it/

Author's gravatar

Grazie a tutti, felice di avervi qui; perdonate la lentezza…

Lascia un commento