Miti e mondo classico

Cosa è il mito?
Definizione di mito di Umberto Albini:
Il mito è bisogno di spiegare la realtà, di superare e risolvere una contraddizione della natura (come nasca il primo uomo, per esempio),
il mito
è spiegazione di un rito, di un atto formale che corrisponde a esigenze della tribù (l’invocazione della pioggia),
il mito
è struttura delle credenze di un gruppo, di un etnos (la condanna dell’incesto), etc. etc.
Ma, come dice la parola,
il mito è innanzi tutto un racconto: c’è una storia da presentare che ha lati terribili, ma anche spesso risvolti patetici o sorridenti, ci sono dei personaggi in azione, una trama che si snoda.
(di Umberto Albini da Introduzione a “I miti greci” di Robert Graves”)
 
Etimologia e significati antichi della parola “mito”
 

Mito: parola che deriva dal greco mythos (μύθος): questo vocabolo di origine incerta (uno dei suoi precedenti più antichi sembra essere la forma ‘mytha’ nel dialetto arcaico cipriota) ha in Omero significato di ‘parola’, ‘discorso’ (Il., IX, 431, 443; XV, 284; XVIII, 252), e anche ‘progetto’, ‘macchinazione’ (Odissea, II, 412; IV, 676);

 

Secondo W. F. Otto (1951), avrebbe originariamente indicato

‘la parola nel senso antico, che non distingue tra parola ed essere’.

In età classica mythos ebbe un significato più restrittivo, di

‘ racconto intorno a dei, esseri divini, eroi e discese nell’al di là’

secondo la definizione di Platone (Repubbblica, 392a) , e nell’ambito del pensiero filosofico, fu contrapposto a logos, come un racconto che non necessita di dimostrazione (o che semplicemente non la prevede) contrapposto a un’argomentazione razionale.