Deludere etimologia

Deludere  Etimologia

Deludere significa tradire nelle aspettative, nelle speranze. Chi delude produce nell’altro un sentimento di sconforto e amarezza. Eppure nel nostro essere delusi…

deludere etimologia

Cosa significa in fondo l’espressione “io sono deluso”? Cosa vuol dire?

Vuol dire, sebbene forse nel pronunciarla  non ne siamo del tutto consapevoli,  che qualcuno o qualcosa si è preso gioco di noi. Siamo stati vittima di un inganno, ciò che credevamo, speravamo potesse realizzarsi o semplicemente confusamente sognavamo, è volato via. La persona su cui contavamo ci ha lasciati, abbandonati, traditi.

“Si sono fatti beffe di me”, avrebbe detto un antico romano. 

dal latino

In latino deludere significava infatti “prendersi gioco”, “sbeffeggiare” : composto  di

de- (preposizione rafforzativa) e 

ludere (giocare).

E il deluso è appunto uno che è stato “GIOCATO” (e passi l’espressione!)

Giocato dagli dei, forse, se vorremo ancora interpellare gli antichi Quirini, o dal Fato… da Dio?, o, più laicamente e semplicemente, dalle circostanze.

O ancora, se si vorrà arrivare davvero alla resa dei conti, diremo, in ultima e laicissima analisi, che siamo delusi da noi stessi. Infatti dietro ogni delusione si nasconde sempre una piccola parte di noi.

Note storiche

Proprio a partire da questa etimologia, il significato riportato nel Vocabolario della Crusca per il verbo deludere fu, anticamente, quello di ingannare o schernire. Vincenzo Monti ritenne impropri i due significati associati e, nello specifico, osservava che il primo (ingannare) avrebbe riguardato qualcosa che si fa all’insaputa della vittima, dunque più corretto del secondo (schernire) il cui significato, per il suo carattere “di scoperta iirrisione”, sarebbe risultato inappropriato rispetto alla valenza italiana del verbo “deludere”.

di Maria Greco

Vincenzo Monti: Proposta di alcune correzioni ed aggiunte al Vocabolario della Crusca

4 commenti to “Deludere etimologia”

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Secondo me, visti alcuni brani che mi vengono in mente (ma anche le lettere di Cicerone ad Attivo), non erano tanto gli dèi a deludere ma le persone, le circostanze: è come dire “avevo delle aspettative e sono state tutte sbeffeggiate”.
Ecco perché nella vita è meglio non avere mai troppe aspettative!
Ti abbraccio.

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    Già, troppe no, ma qualcuna… almeno qualcuna… direi di sì! A costo di scottarsi! Abbraccio ricambiato! Grazie, cara Francesca!

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*Attico

Tastiera maledetta!

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Come ti rapisco… (ehm… capisco!)

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