Gioia etimologia

Gioia e canto: etimologie curiose

gioia etimologia

Se la felicità e la beatitudine si possono nascondere…

… la gioia no.

Significato.

Stato d’animo di intensa allegria e contentezza: “esultare di gioia”

o anche la persona o l’oggetto che procura detto stato: “gioia mia”

Etimologia

La parola viene dal francese joie, in particolare attraverso la lirica provenzale, ma a sua volta il termine francese deriva dal latino gaudium (e dal suo plurale neutro, gaudia, più comune).

E il canto?

Eccolo: dall’indoeuropeo: gā / cantare.

Etimologia curiosa: la gioia connessa al canto.

Infatti, se si riflette sull’origine indoeuropea del termine gaudium da gā : cantare – sanscrito gai -, si comprenderà come la gioia/gaudium non sarebbe solo uno stato di contentezza, ma una specie di canto di felicità.

La gioia è canto e si manifesta.

Ma facciamo un piccolo passo indietro e leggiamo la bellissima “Iubelo del core”di Jacopone da Todi.

Iubelo del core

Jacopone o iubelo del core

Jacopone in Enciclopedia Treccani

Nella famosa laude di Jacopone, l’assimilazione del termine iubelo con il termine gaudio (lat. gaudium) è evidente (v. 21: O iubel, dolce gaudio), e, guarda caso, anche il termine giubilo (sentimento di gioia intensa manifestato con parole e atti festosi) deriva da un termine latino, iubilum, a sua volta da iubilare, che nella lingua rustica latina era connesso all’espressione vocale, in particolare all’atto del gridare.  

Nel mondo cristiano il sentimento  diventa tutt’uno con la  lode a Dio ( il giubilo/gaudio non è altro che gioia d’amore per Dio, dunque lode).

Ma questo aspetto rimane anche nella concezione laica della gioia: quando il cuore ne è pieno, esso esulta, canta. 

Il canto naturalmente coinvolge il mondo esterno, tutto ciò che circonda colui – o colei –   che prova tale sentimento dovrà esserne inondato.

La  gioia, per queste ragioni, non può essere nascosta, essa  è per sua natura solare, si esprime liberamente, straripa e non ha paura di manifestarsi, a differenza della felicità o della beatitudine che, originate da una forma più discreta di appagamento interiore,  potrebbero persino passare inosservate, con uno sforzo di volontà, sì da celarsi nel cuore di chi le prova.

di Maria Greco

2 commenti to “Gioia etimologia”

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Ciao Maria, che bello rileggerti!
Se ben ricordi anche nella Bibbia c’è un passo dove gli ebrei cantano e danzano per manifestare al Signore la loro gioia, ed è un passo molto bello.
Un abbraccio!

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    Certo, anche la danza, con il canto, ricorre infatti più di una volta…
    “Allora Davide andò e trasportò l’Arca di Dio dalla casa di Obed-Edom nella città di Davide, con gioia. (…) Davide danzava con tutte le forze davanti al Signore. Davide era cinto di un efod Così Davide e tutta la casa d’Israele trasportarono l’arca del Signore con tripudi e a suon di tromba” (2Sam 6,12; 6,14-15)
    Grazie, Francesca Vanni!

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